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Prima di giocare. Fonte: Geuxpoker Guida al gioco del poker Essere in forma. Giocare a Poker è più faticoso di quanto si possa pensare: lo scopo
è vincere quante più fiche possibile e per farlo bisogna sempre essere concentrati al massimo. Un calo di attenzione si traduce quasi inevitabilmente in una minor resa al tavolo. Dunque non bisogna giocare se non si è in perfetta forma psico-fisica. E non bevete alcool mentre giocate.
Scegliere i tavoli di
poker. Non sedetevi in tavoli dove si giocano cifre che non potete o non volete perdere; giochereste male e la sconfitta sarebbe quasi inevitabile. Provate a immaginare. L'ammontare delle puntate è molto alto e voi avete in proporzione molto meno denaro degli altri giocatori. Tocca a voi e la logica vi suggerisce un
bel rilancio per "mandar via" gli altri giocatori, ma esitate perché non volete rischiare di giocarvi tutto in una sola mano; e così gli avversari restano in gioco (gratìs!) e magari arriva la carta che consente loro di battervi o magari traggono vantaggio dalla vostra esitazione e sono loro a rilanciare inducendovi a
passare (siete voi che avete dato degli indizi, non loro e dunque non riuscite a capire se stanno bluffando). Potete star certi che un giocatore scaltro in queste condizioni se ne approfitterà con dei rilanci continui che vi terranno sotto pressione impedendovi dì giocare come si deve. Da quanto detto consegue che dovete sempre sedervi al tavolo con abbastanza denaro per giocare serenamente la vostra partita, prendendo al meglio le decisioni che ci saranno da prendere.
Come giocare a poker
La prima volta che sono andato in un casinò a fare un torneo di Poker (con una
sostanziosa iscrizione) ho incontrato un amico che del Poker da alcuni anni aveva fatto la sua professione. Poco prima dell'inizio gli ho chiesto: "In due minuti, spiegami tutto quello che c'è da sapere, dammi il consiglio giusto perché io abbia qualche chance''. E ora ripeto a voi la sua preziosa risposta. Mi ha detto:
"Butta via le carte, butta via le carte e poi ancora butta via le carte, Ci sono dei piatti che sono tuoi di diritto, perché le belle carte statisticamente capitano a tutti. Nessuno te li può togliere. Ma se alla lunga vuoi vincere al poker, quello che devi fare è risparmiare quando il piatto è dell'avversario: rispetta
le sue combinazioni e non dargli i tuoi soldi". Beh, vi assicuro che si tratta di un buon consiglio!
L'eterno triangolo. Quanto c'è nel piatto? Quanto devo sborsare per giocare? Che probabilità ho di vincere a poker? Queste sono le 3 domande che bisognerebbe
sempre porsi per decidere se giocare o meno una mano. Naturalmente alla terza spesso non si può rispondere che con una stima, ma una stima è spesso abbastanza per un giudizio sufficientemente accurato. Nel piatto ci sono fiche per un valore di 75, la puntata per vedere è 25
e le mie probabilità di vittoria sono di circa il 50%. Mi conviene giocare? Ma certo! Infatti rischio alla pari 25 per guadagnare 75. Giocando all'infinito questa scommessa avrei un guadagno netto di 25 per ogni giocata (esattamente +75 ogni volta che vinco, -25 ogni volta che perdo, diviso 2 per fare la media) e per
quanto possa essere grossolana la stima delle possibilità di vittoria, è chiara la convenienza della scommessa. Nel piatto c'è 100, la puntata per vedere e 50 e le mie probabilità di vittoria sono del 25%, In questo caso vincerei 100 una volta su quattro e perderei 50 tre volte su quattro, per un totale di
+100-(50x5)= -50 ogni 4 mani, cioè -12,5 ogni mano: chiaramente non mi conviene giocare. Dunque il gioco è tutto lì, saper valutare la propria mano in relazione a quelle degli avversar! e capire quali sono le possibilità di vittoria. Sembra facile. Ma non lo è affatto. Ci
vuole esperienza, psicologia, tecnica, conoscenza degli avversari e quant'altro. Fonte: Geuxpoker Guida al gioco del poker
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